lunedì 30 novembre 2020

Twitter: nel 2021 in arrivo un nuovo sistema per verificare gli account

(Ansa)
Novità nel social network Twitter: all'inizio del nuovo anno introdurrà un nuovo sistema per verificare gli account, cioè per concedere la spunta blu a personaggi noti e profili di pubblico interesse. La novità arriva a tre anni di distanza dalla sospensione del precedente programma, criticato dagli utenti perché considerato poco chiaro e troppo arbitrario.

In un post, Twitter ha spiegato che dall'inizio del 2021 si potrà tornare a chiedere la verifica dell'account. Prima di farlo, tuttavia, "dobbiamo aggiornare le nostre regole per la verifica", definendo cosa significa avere la spunta blu, chi ha diritto a ottenerla e perché può essere revocata. Per questo, il social ha chiesto l'aiuto degli utenti, aprendo una fase di consultazione che terminerà l'8 dicembre.

sabato 28 novembre 2020

Redmi Xiaomi: arriva il primo smartwatch economico

(Ansa)
Novità per il marchio Redmi: entra, infatti, nel mercato degli smartwatch. Il brand di Xiaomi ha dunque svelato in Cina il suo primo dispositivo.

Si chiama Redmi Watch e si caratterizza per il design che ricorda l'Apple Watch e per un prezzo molto competitivo: 299 yuan cinesi, al cambio circa 38 euro.
Lo smartwatch ha uno schermo quadrato, in vetro curvo ai bordi, da 1,4 pollici. Non mancano le classiche funzioni come il conta passi e il sensore per monitorare il battito cardiaco. Il dispositivo è inoltre impermeabile e supporta sette attività sportive. La batteria promette sette giorni di autonomia, che arrivano a dodici in modalità risparmio energetico.
Il Redmi Watch non ha le sembianze di un device premium, al contrario ha un aspetto un po' plasticoso che però ripaga in termini di leggerezza: appena 35 grammi. Arriva in diverse varianti di colore. La cassa è disponibile in nero, bianco e blu, e il cinturino in silicone aggiunge a questi tre colori anche il verde e il rosa.

lunedì 23 novembre 2020

Google: arriva la possibilità di aprire conti bancari con Google Pay

Novità in casa Google: offrirà ai suoi clienti la possibilità di aprire conti bancari con Google Pay tramite la partnership con alcune banche. Nel lanciare l'attesa espansione di Google Pay, Mountain View consentirà agli utenti anche di pagare direttamente gli amici introducendo funzioni simili a quelle di Venmo e Cash App.

"Insieme ai nostri partner vogliamo rendere il fare banca più rilevante, più divertente e più facile per la prossima generazione" ha affermato Caesar Sengutpa, general manager dei pagamenti di Google.

lunedì 16 novembre 2020

Apple: arrivano nei negozi l'iPhone 12 Pro Max e l'iPhone 12 mini

(Ansa)

Novità in casa Apple: in arrivo nei negozi l'iPhone 12 Pro Max, che è il melafonino più grande e potente, e la vera novità del 2020 e l'iPhone 12 mini, "il telefono 5G più piccolo, leggero e sottile al mondo".

Per quel che riguarda l'iPhone 12 mini, non si presenta come uno smartphone più economico, ma come un device per chi vuole la potenza dei top di gamma in un formato compatto. E le misure sono davvero ridotte: 131,5 millimetri di altezza, 64,2 di larghezza e 7,4 di spessore, che riescono a contenere uno schermo Oled da 5,4 pollici. A confronto l'iPhone SE lanciato in primavera misura 138,4 x 67,3 millimetri, ma ha un display che si ferma a 4,7 pollici. Grandezza a parte, il mini porta con sé le stesse caratteristiche dell'iPhone 12 in vendita dal 23 ottobre. Il design è nuovo, con un bordo in alluminio aerospaziale che riporta alla mente gli iPhone 4 e 5. Così come nuovo è il Ceramic Shield: cristalli di nanoceramica nel vetro, per proteggere lo schermo rendendolo quattro volte più resistente alle cadute. Tra i punti di forza c'è il display, ben leggibile e definito nonostante la dimensione più piccola del consueto. Il Super Retina XDR dell'iPhone 12 mini ha una risoluzione di 2.340x1.080 pixel, in linea con quella dell'iPhone 12, e una densità anche maggiore (476 ppi contro 460). Cuore pulsante è il processore A14 Bionic, lo stesso che equipaggia l'ultimo iPad Air e anche gli iPhone 12 Pro. La doppia fotocamera posteriore da 12 megapixel è la medesima già vista su iPhone 12: ultra-grandangolo con apertura f/2,4 e angolo visivo di 120 gradi; grandangolo f/1,6 con stabilizzazione ottica. Lo zoom ottico è 2x, digitale 5x. La fotocamera frontale è sempre da 12 megapixel, con apertura f/2,2, e al pari delle posteriori consente di girare video HDR con Dolby Vision fino a 30 frame al secondo, oltre che in 4K fino a 60 fps. La batteria del mini promette di durare fino a 15 ore di riproduzione video o 10 ore di streaming video. A ottimizzarla è anche il 5G "intelligente", che passa automaticamente alle reti Lte per risparmiare batteria quando il 5G non è indispensabile (ad esempio mentre le app si aggiornano in background). Come il fratello maggiore, anche l'iPhone 12 mini arriva in tre tagli di memoria (64, 128 e 256 GB) e in cinque colori: nero, blu, bianco, verde e rosso (PRODUCT)Red. Il prezzo parte da 839 euro.
Per quel che riguarda, invece, l'I'Phone 12 Pro Max è il melafonino più grande mai prodotto da Apple, con uno schermo Super Retina XDR da 6,7 pollici dalla risoluzione di 2.778x1.284 pixel a 458 ppi. Ma a caratterizzarlo ancora di più è una spiccata attitudine per l'audiovisivo. Lo smartphone monta una tripla fotocamera posteriore: ultra-grandangolo con apertura f/2,4 e campo visivo di 120°, grandangolo con apertura f/1,6 e teleobiettivo f/2,2 che raggiunge uno zoom ottico 5x e digitale 12x. Nel sensore principale la stabilizzazione ottica non è sulla lente, ma direttamente sul sensore, e il pixel è più grande, da 1,7 micrometri, per catturare più luce e consentire un maggior dettaglio anche di notte. In aggiunta c'è lo scanner LiDAR, che serve a catturare informazioni più precise sulla profondità oltre che a muoversi nella realtà aumentata. Lo scanner si rivela utile nelle foto notturne, migliorando nettamente l'autofocus in condizioni di scarsa luminosità. La qualità è elevatissima anche nelle registrazioni video: HDR con Dolby Vision fino a 60 frame al secondo. Capitolo a parte merita il formato ProRaw che arriverà con un aggiornamento software. Si tratta di una via di mezzo tra il formato Raw che usano i fotografi con una reflex - file non compressi che consentono la massima libertà in fase di editing a livello di esposizione, bilanciamento del bianco, colore - e i classici formati compressi Jpg e Heif. Il formato ProRaw "contiene tutte le informazioni Raw standard, e in più i dati di elaborazione dell'immagine di Apple. Così parti in vantaggio nell'editing: la riduzione del rumore e le regolazioni dell'esposizione multi-fotogramma sono già presenti, e tu hai più tempo per calibrare il colore e il bilanciamento dei bianchi", spiega Apple. L'iPhone Pro Max approda nei negozi con tre tagli di memoria (128, 256 e 512 GB) e in quattro colori: blu Pacifico, oro, argento e grafite. Il prezzo parte da 1.289 euro.

domenica 15 novembre 2020

Internet Casa: con il Bonus PC si risparmia il 46%

Dal 9 novembre è possibile usufruire del Bonus PC e Internet, l’agevolazione introdotta dal Governo per attivare un nuovo abbonamento Internet casa con una velocità massima pari ad almeno 30 Mega in download.

Nella prima fase sarà possibile ricevere un voucher del valore di 500 euro, che potrà essere utilizzato sotto forma di sconto per attivare una delle offerte Internet casa compatibili e per acquistare, contestualmente, un nuovo tablet o PC tra i modelli proposti dai vari operatori di telefonia accreditati.
Lo studio di SOStariffe.it ha analizzato la convenienza del Bonus PC ed il risparmio garantito dalle offerte presentate dagli operatori accreditati per i beneficiari dell’agevolazione. Oltre alla possibilità di acquistare un PC o un tablet a condizioni agevolate, il Bonus consente di risparmiare il 46% sulla spesa per un abbonamento Internet casa per tutta la durata del periodo promozionale.

La platea del bonus PC e Internet

Il voucher PC non sarà erogato a tutti in modo automatico, ma si dovrà essere in possesso di alcuni requisiti per poterlo utilizzare. Per accedere al bonus di 500 euro previsto della prima fase bisognerà, in primo luogo, avere un reddito ISEE inferiore ai 20.000 euro.
In secondo luogo, sarà necessario attivare una nuova offerta Internet casa che permetta di navigare alla velocità di almeno 30 Mega in download e di almeno 15 Mega in upload. Le famiglie che dispongono già di una connessione con i requisiti appena descritti potranno utilizzare il bonus esclusivamente per attivare un’offerta migliorativa, che consenta pertanto di navigare alla velocità di 1 Giga in download, quindi con la fibra ottica di tipo FTTH.
L’utilizzo del bonus PC e Internet è legato all’attivazione di un nuovo abbonamento a Internet e non potrà essere utilizzato esclusivamente per comprare un nuovo PC o tablet. I dispositivi elettronici non potranno, inoltre, essere scelti in autonomia. È compito dell’operatore di telefonia scegliere i modelli da abbinare alle offerte Internet casa.
PC e tablet inclusi nelle offerte devono rispettare precisi requisiti tecnici minimi fissati dalla normativa. Tali requisiti possono essere raggiunti anche con l’aggiunta di accessori esterni (ad esempio una webcam o un powerbank). Trascorsi 12 mesi dall’attivazione della nuova fornitura di servizi Internet, il PC o il tablet abbinati diventeranno effettivamente di proprietà dell’utente.

Quanto costano le offerte grazie al voucher PC

SOStariffe.it ha confrontato le differenze principali che riguardano le offerte Internet casa disponibili sul mercato attuale di telefonia fissa e i costi delle promozioni alle quali si può avere accesso con il Bonus PC e Internet.
I parametri che sono stati presi in considerazione sono il canone mensile standard, il canone mensile in promozione, la durata del periodo promozionale, il costo e la ripartizione dell’attivazione e il costo totale.
Dallo studio è emerso che il canone mensile standard è più basso dell’11,59%, con un costo canonico pari a 32,96 euro contro i 29,14 euro del prezzo con l’utilizzo del voucher. Il risparmio maggiore si ha, però, nel caso del canone mensile in promozione, dal quale emerge un risparmio del 46,4%. Si passa, in pratica, da 25,88 euro a 13,87 euro al mese.
La durata del periodo promozionale delle offerte con il Bonus Internet non è indeterminata ma, in media, è pari a 14 mesi. Di contro, non sono previsti i 76,35 euro di contributo di attivazione che devono essere spesi in media per una connessione a Internet canonica. Ricordiamo che l’attivazione delle offerte Internet casa, nella maggior parte dei casi, è inclusa nel canone e va pagata solo in caso di recesso anticipato (con il saldo delle rate residue).
Il costo totale medio di un’offerta attivata con il Bonus Internet per i primi 14 mesi (durata media del periodo promozionale in cui è attivo lo sconto sul canone) è pari a 194 euro. Per un’offerta attivata senza bonus, invece, si registra un costo totale medio (considerando lo stesso periodo di tempo del caso precedente) di 362 euro. In totale, quindi, un’offerta attivata con il Bonus Internet garantisce un risparmio medio del 46% per tutta la durata del periodo promozionale.
L’assenza di costi di attivazione iniziali (oltre a quelli già inclusi nel canone per le offerte standard) consente di ridurre la differenza tra le due tipologie di offerte alla sola differenza tra i canoni. Per i primi 14 mesi, quindi, con le offerte del Bonus Internet si ottiene un risparmio totale di 168 euro.

Cosa può fare chi non ha diritto al bonus Internet

Il Bonus Internet prevederà una fase due nella quale sarà erogato un contributo di 200 euro per le famiglie che hanno un ISEE fino a un massimo di 50.000 euro, che potrà essere utilizzato per coprire una parte del nuovo abbonamento Internet casa.
Nell’ipotesi in cui, invece, non si rientrasse in alcun modo nei requisiti previsti dal bonus, né nella fase uno né nella fase due, si potrebbe cercare comunque una soluzione per risparmiare e migliorare la propria velocità di rete, attraverso l’utilizzo del comparatore di SOStariffe.it: https://www.sostariffe.it/internet-casa/.
Per chi ha dubbi sul bonus PC è sempre possibile richiedere una consulenza personalizzata telefonica con SOStariffe.it che aiuterà a capire il meccanismo del contributo.
SOStariffe.it può essere contattato anche tramite app, scaricando l’applicazione SOStariffe.it, disponibile gratuitamente sul Google Play Store e sull’Apple App Store, con la quale si potrà richiedere anche la consulenza di un esperto di SOStariffe.it: l’utente sarà ricontattato gratuitamente e senza impegno, e riceverà tutto il sostegno necessario per attivare una nuova offerta Internet casa.

sabato 14 novembre 2020

Google: da giugno 2021 addio allo spazio illimitato su Google Foto

(Ansa)
Novità in casa Google: è stato deciso di porre fine all'offerta di spazio illimitato per archiviare le foto. Il colosso di Mountain View ha annunciato che a partire dal primo giugno gli utenti di google Foto avranno a disposizione soltanto i 15 GB che Google concede ad ogni account.

Adesso, invece, per gli scatti caricati su Google Foto in alta qualità (con risoluzione sotto i 16 megapixel) non ci sono limiti.
A partire da giugno tutti file archiviati sul cloud di Google - i messaggi di Gmail, i documenti di Google Drive e le foto - concorreranno al conteggio del "peso", e la loro somma non dovrà superare i 15 GB. Raggiunto tale limite, per poter continuare a conservare i file bisognerà liberare spazio cestinando quelli non necessari, oppure comprare spazio aggiuntivo.
Google ha comunque spiegato che le foto archiviate prima del prossimo giugno sono "salve", e cioè lo spazio che occupano non sarà conteggiato.

venerdì 30 ottobre 2020

Instagram: il social aumenta i video in diretta fino a 4 ore

(Ansa)
Novità per Instagram: il social spinge l'acceleratore sui video in diretta e va incontro ai nuovi modi in cui le persone stanno usando la piattaforma durante la pandemia. Il social dell'ecosistema Facebook ha annunciato un'estensione dei Live, che potranno durare fino a 4 ore e non più solo 60 minuti.

La novità, introdotta su scala globale, consentirà agli utenti di usare le dirette di Instagram per tenere eventi online, dai concerti alle lezioni di yoga.
Le dirette saranno conservate per un mese in un archivio apposito. Ciascun utente potrà quindi rivedere i suoi video per 30 giorni, e decidere di scaricarli o pubblicarli altrove, prima che siano cancellati.
I video in diretta, infine, saranno fruibili sulla Igtv, la tv di Instagram, in una sezione dedicata chiamata "Live Now".

giovedì 29 ottobre 2020

Costo manutenzione auto, servono quasi 1.500 euro annui: calo del -7.4% rispetto al 2019

La spesa per mantenere la propria auto nel 2020 in Italia è in calo del -7.4% rispetto ai dati del 2019. La conferma arriva dal nuovo Osservatorio di SOStariffe.it: un’auto comporta spese complessive pari, in media, a 1.492,64 euro in un anno. Il dato, che considera i costi per RC Auto, carburante, bollo e revisione, è leggermente inferiore rispetto a quanto rilevato lo scorso anno.

A pesare in misura maggiore sui costi di mantenimento dell’auto è il costo del carburante. Un automobilista italiano, infatti, spende, in media, 775,88 euro all’anno per il rifornimento. Anche l’assicurazione auto, in particolare la polizza RC Auto, rappresenta una voce di spesa considerevole che copre circa un terzo dei costi di mantenimento del veicolo, pari a 532,68 euro. In entrambi i casi si registra un calo rispetto alle rilevazioni dello scorso anno.
L’indagine di SOStariffe.it, che sfrutta i dati raccolti tramite il comparatore di preventivi per assicurazioni auto, ha analizzato anche le differenze di costi su base regionale. Anche quest’anno è la Campania la regione in cui mantenere un’auto costa di più. Gli automobilisti campani devono ancora fare i conti con un costo medio della polizza RC Auto nettamente superiore alla media nazionale.
La Valle d’Aosta e la Liguria, invece, sono le regioni dove il costo medio per la gestione dell’auto è il più basso. La Puglia è la regione dove si stima il calo più marcato del costo medio di mantenimento nel confronto con il 2019. La riduzione percentuale del costo di mantenimento dell’auto in Puglia è nettamente superiore rispetto alla media nazionale.

Costo di mantenimento dell’auto in calo del -7.4% nel 2020. Campania la regione più cara, Valle d’Aosta e Liguria le più economiche

Mantenere un’auto comporta una spesa annuale di 1.492,64 euro. Nel 2019 mantenere l’auto costava, in media, più di 1.600 euro all’anno. Complessivamente, quindi, lo studio ha rilevato un calo del -7.4% dei costi che gli automobilisti italiani devono affrontare per mantenere la propria auto.
La regione italiana dove mantenere l’auto costa di più è, ancora una volta, la Campania. Gli automobilisti campani, infatti, devono affrontar e una spesa annuale di 2.031,50 euro per i propri veicoli. Rispetto al 2019, il calo è pari al -3.8%, inferiore rispetto alla media nazionale. La distanza tra la Campania e le altre regioni italiane è considerevole. La seconda regione più cara, per mantenere l’auto, è, infatti, il Lazio con una spesa media di 1.606,25 euro (+0.39% rispetto al 2019).
La Valle d’Aosta e la Liguria, invece, sono le regioni meno care per quanto riguarda il mantenimento dell’auto. In Valle d’Aosta, in particolare, i costi complessivi, in media, sono pari a 1.240,19 euro (-19.27% rispetto al 2019). Costi contenuti anche in Liguria che nel 2019 risultava la regione più economica in base alle rilevazioni di SOStariffe.it. Gli automobilisti liguri registrano una spesa media di 1.341,45 euro per il mantenimento dell’auto (-10,5%).

Forte calo dei costi in Puglia, aumenti (leggeri) solo in quattro regioni

Il costo di mantenimento dell’auto è in calo in quasi tutte le regioni. Solo Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Trentino-Alto Adige e Lazio, infatti, registrano un aumento delle spese di mantenimento. La regione che fa segnare la crescita percentuale più alta è il Friuli. Gli automobilisti friulani registrano una spesa media di 1.563,36 euro con una crescita del +3.54%.
Le altre 16 regioni, invece, fanno segnare un calo dei costi di mantenimento dell’auto. Da segnalare, in particolare, il caso della Puglia. Per la regione del Sud Italia si segnala un drastico calo dei costi di mantenimento dell’auto passando dai 1.863,83 euro del 2019 a 1.442,70 euro. Per gli automobilisti pugliesi, quindi, si registra un calo percentuale del -22.6% nel confronto tra il 2020 e l’anno precedente.

Carburante: in Trentino e Friuli si spende di più

Il carburante comporta una spesa di 775,88 euro all’anno per gli automobilisti italiani. Il dato in questione è in netto calo rispetto a quanto registrato lo scorso anno quando questa voce di spesa pesava per circa 891 euro all’anno sulle tasche degli automobilisti italiani.
Dando uno sguardo ai costi del carburante su base regionale, invece, troviamo Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia ad occupare le prime posizioni della graduatoria delle regioni con il costo annuo per il carburante più alto. Gli automobilisti del Trentino-Alto Adige spendono, in media, 985,20 euro per i rifornimenti. In Friuli-Venezia Giulia, invece, la spesa annuale è di 985,06 euro.
Tra le regioni più economiche per quanto riguarda il costo annuale del carburante troviamo, invece, Molise, Lazio, Valle d’Aosta e Liguria. Queste quattro regioni registrano un costo medio annuale inferiore ai 700 euro. In prima posizione troviamo il Molise dove utilizzare l’auto comporta una spesa annuale di 678,92 euro per i rifornimenti di carburante.
Per quanto riguarda il costo di bollo e revisione, in media i costi sono molto simili tra le varie regioni (la media nazionale è 241,56 euro) con la sola eccezione, in negativo, del Lazio, dove la spesa media è di 442,60 euro. La regione più economica in questo caso è la Liguria con una spesa media di 189,40 euro.

Il peso della RC Auto: maglia nera alla Campania

Le rilevazioni di SOStariffe.it confermano che, in media, la polizza RC Auto comporta una spesa annuale di 532,68 euro per gli automobilisti italiani, in calo rispetto alle rilevazioni dello scorso anno (573 euro). Circa il 35% della spesa complessiva per il mantenimento dell’auto è, quindi, legata alla sola copertura RC Auto, obbligatoria per poter circolare. Il carburante, invece, ha un “peso” di circa il 52% (775,88 euro) sul totale mentre bollo e revisione, in media, comportano circa il 13% delle spese complessive (241,56 euro).
La maglia nera, per quanto riguarda i costi assicurativi, va anche in questo caso alla Campania. La polizza RC Auto in Campania comporta una spesa media di 1015,15 euro, una cifra pari a circa il 50% delle spese complessive per il mantenimento dell’auto. Anche in questo caso, la distanza con le altre regioni è notevole. La regione dove la RC Auto costa di più, dopo la Campania, è la Calabria con un costo medio di 591,63 euro.
Le regioni più economiche, per quanto riguarda l’assicurazione auto, sono la Valle d’Aosta, il Friuli-Venezia Giulia, il Trentino-Alto Adige, l’Abruzzo e la Basilicata. In queste regioni, infatti, il costo medio della polizza RC Auto è inferiore a 400 euro con la Valle d’Aosta che risulta la più economica in assoluto con una spesa media di 340,64 euro.
Per individuare le soluzioni più convenienti per la polizza RC Auto è possibile consultare il comparatore di SOStariffe.it, uno strumento intuitivo e semplice da usare, grazie al quale sono stati rilevati i dati del presente osservatorio. Il comparatore permette di individuare le soluzioni più convenienti per la polizza RC Auto e per le garanzie accessorie: https://www.sostariffe.it/assicurazioni/auto.
La comparazione dei preventivi per la polizza RC Auto può avvenire anche da dispositivo mobile grazie all’applicazione di SOStariffe.it, scaricabile gratis per dispositivi Android, dal Google Play Store, e iOS, dall’Apple AppStore. L’applicazione include anche un sistema di promemoria, denominato “Memo”, utile per ricordare all’utente le principali scadenze legate al proprio veicolo, dall’assicurazione al bollo passando per la revisione.

mercoledì 28 ottobre 2020

Tecnologia: in Italia aumento del 6% di chi usa Internet e gli strumenti digitali

(Ansa)
Gli italiani usano sempre di più Internet e gli strumenti digitali per comprare e trovare informazioni su prodotti e servizi e si diffondono percorsi di acquisto ibridi basati sull'alternanza di strumenti e punti di contatto online e offline tra la marca e i consumatori. Nel 2020 sono 46,5 milioni i consumatori multicanale italiani - gli utenti che usufruiscono di servizi di eCommerce o per i quali il digitale ha un ruolo nel proprio percorso di acquisto -, pari all'88% della popolazione italiana sopra i 14 anni (52,7 milioni totali) e in crescita di 2,6 milioni rispetto all'anno precedente (+6%).

Sono alcuni dei risultati della ricerca dell'Osservatorio Multicanalità, promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano e da Nielsen, presentata durante il convegno online "Multicanalità 2020: il countdown del cambiamento!". Più di un italiano su quattro è un consumatore multicanale evoluto, sono 5,7 milioni quelli a loro agio con il digitale in ogni fase del percorso d'acquisto, ma restano molti di più (8,8 milioni) quelli che usano la rete con disinvoltura ma mantengono un legame con il negozio fisico.
Oltre un consumatore su dieci (6,2 milioni, 12%) preferisce ancora media tradizionali e volantini per informarsi sui prodotti da acquistare e nel punto vendita, dove cerca supporto, assistenza e una relazione di fiducia col venditore. Il settore con gli utenti più digitali, che utilizzano la rete in tutte le fasi del processo di acquisto, è quello dei viaggi, nel quale il 75% si informa prevalentemente online prima di acquistare e il 65% compra o solo online o alternando la modalità offline a quella in rete, seguito da elettronica/informatica (rispettivamente 69% e 58%) e assicurazioni (44% e 35%).

martedì 27 ottobre 2020

Tik Tok: il social farà chiarezza sulle ragioni che spingono la app a rimuovere determinati video dalla piattaforma

(Ansa)
Novità per il social network TikTok: farà chiarezza sulle ragioni che spingono la app a rimuovere determinati video dalla piattaforma. Il social ha annunciato che, a differenza di quanto accade ora, spiegherà agli utenti colpiti dalla cancellazione il perché del provvedimento.

Dal nudo al bullismo, passando per autolesionismo e linguaggio d'odio, TikTok al pari degli altri social rimuove i contenuti che non rispettano le proprie regole. Nelle scorse settimane la app ha reso noto di aver eliminato 104,5 milioni di video.
Finora l'utente riceveva una notifica generica di violazione delle linee guida. D'ora in poi, invece, "faremo sapere al creatore del video quale norma è stata violata, e gli daremo la possibilità di presentare ricorso contro la decisione" spiega TikTok in una nota. La novità è stata sperimentata nei mesi scorsi su un gruppo di utenti.

lunedì 26 ottobre 2020

Rimodulazioni tariffe: nel 2020 aumentano del 65% quelle mobile e diminuiscono del 29% per il fisso

Le rimodulazioni tariffarie sono una delle principali cause della modifica dei prezzi delle principali offerte di telefonia mobile e fissa. Negli ultimi mesi, le rimodulazioni hanno influito sulle tariffe attive in modo significativo sia per quanto riguarda il settore di telefonia mobile che per quello delle offerte Internet casa.

SOStariffe.it ha messo a confronto le principali rimodulazioni applicate nel 2019 con quelle che hanno segnato il 2020: dall’indagine è emerso un quadro disomogeneo che mette in evidenza come le rimodulazioni agiscono in modo diverso a seconda del mercato di riferimento.
In particolare, se da un lato si è assistito a un rialzo significativo delle modifiche sulle offerte di telefonia mobile, dall’altro la telefonia fissa è stata contrassegnata da una riduzione delle rimodulazioni di quasi il 30%, segno di maggiore coerenza e continuità con l’offerta proposta l’anno precedente da parte dei vari provider.

Tariffe di telefonia mobile e fissa: tra abbassamenti e rialzi

L’analisi condotta da SOStariffe.it ha enfatizzato l’esistenza di una discrepanza tra il mercato della telefonia mobile e quello della telefonia fissa. I due mercati si muovono in modo differente anche nel caso in cui sia lo stesso operatore a commercializzare le varie offerte.
In particolare, dalla comparazione tra le tariffe per la telefonia mobile del 2019 con quelle del 2020 è stato registrato un incremento delle rimodulazioni pari al 65,46%. I dati raccolti dall’indagine confermano che si è passati da una rimodulazione media annuale di 22,44 euro a una di 37,13 euro, cifre che i provider hanno mediamente aggiunto alla spesa annua degli utenti.
Discorso inverso per le rimodulazioni delle tariffe Internet casa. Nel 2019 è stata imposta una rimodulazione media mensile di 2,32 euro e annuale di 27,87 euro, mentre nel 2020 si sono abbassate del 29,06%, toccando un rincaro mensile di 1,65 euro e annuale di 19,77 euro.

La giostra delle rimodulazioni: perché non sono illegali

Le rimodulazioni delle tariffe degli operatori di telefonia mobile e fissa possono prevedere un aumento del costo del canone mensile, oppure la variazione dei servizi che fanno parte di una data offerta. Il Codice delle comunicazioni elettroniche e i regolamenti AGCOM prevedono che la modifica debba essere comunicata al cliente in modo chiaro e trasparente.
In caso di rimodulazione di un’offerta, inoltre, la comunicazione da parte degli operatori deve avvenire entro un determinato limite di tempo, in modo tale da consentire agli utenti di esercitare il diritto di recesso. La rimodulazione va comunicata almeno 30 giorni prima dell’entrata in vigore delle modifiche unilaterali del contratto.
Gli operatori che non rispettano queste regole stanno portando avanti delle pratiche commerciali scorrette, per le quali potrebbero subire delle sanzioni da parte dell’AGCOM. I clienti che non sono intenzionati ad accettare la rimodulazione introdotta dall’operatore di turno possono recedere dal contratto sottoscritto. Il cliente che esercita il recesso non deve sostenere costi o penali per la risoluzione del contratto.

Cambiare operatore a causa di una rimodulazione: alla ricerca di una nuova offerta

Nel momento in cui si verifica una rimodulazione, il consumatore affezionato al proprio gestore di telefonia mobile o di servizi Internet per la casa può decidere di sottoscrivere un’offerta differente, pur rimanendo con lo stesso operatore.
Nella maggior parte dei casi, però, la rimodulazione di un’offerta rappresenta una situazione che provoca un certo fastidio nell’utente: a questo proposito la scelta di cambiare operatore potrebbe essere la più conveniente, soprattutto considerando l’assenza di costi o penali legata al recesso.
Per esempio, nel caso di una connessione Internet casa nella quale l’utente abbia ricevuto degli sconti iniziali, magari sul costo del modem, non potrà essere richiesta in alcun modo la loro restituzione in quanto la rimodulazione è avvenuto in modo unilaterale.

Il comparatore di tariffe, la soluzione migliore per cambiare

La rimodulazione porta con sé il diritto per il consumatore di recedere dal contratto sottoscritto: sulla base dei dati riportati dall’ultimo osservatorio di SOStariffe.it, gli utenti che hanno subito una rimodulazione sulla loro offerta per la telefonia mobile nell’ultimo anno avrebbero più che ragione a scegliere di cambiare operatore, attraverso l’individuazione di una promozione più conveniente e trasparente.
Per il cambio di operatore è necessario, da un lato, procedere con una confronto di tipo quantitativo, comparando i costi delle promozioni degli altri gestori di telefonia mobile attraverso l’utilizzo del comparatore di SOStariffe.it, disponibile anche in versione mobile, con l’app gratuita per iOS e Android: https://www.sostariffe.it/app/.
Dall’altro lato, invece, è possibile effettuare un’analisi qualitativa, leggendo con attenzione non solo le condizioni contrattuali relative alle offerte di proprio interesse, ma soprattutto i commenti degli utenti che hanno già scelto un determinato gestore, in modo da verificare per tempo se la trasparenza informativa e il rispetto delle regole sono elementi che caratterizzano l’attività dell’operatore.

domenica 25 ottobre 2020

Arrivano i "Dialoghi 2020 innovaphone": gli incontri tutti online

STOCCARDA/VERONA. Arrivano i "Dialoghi 2020 innovaphone" con la novità che quest’anno gli incontri si svolgeranno completamente online, sulla piattaforma innovaphone myApps. L’evento è organizzato da innovaphone, azienda tedesca specializzata in soluzioni di collaborazione all’avanguardia si prepara anche quest’anno all’appuntamento con i distributori e partner certificati.

Le presentazioni dal vivo saranno seguite da sessioni di dialogo che offriranno l’opportunità di discussione e confronto sulle numerose sfaccettature e opportunità della comunicazione del futuro.
La serie di eventi, riservata ai partner innovaphone certificati, prevede 7 date tra il 10 novembre e il 2 dicembre 2020.
Per rispondere al meglio alle esigenze della rete internazionale di partner innovaphone, gli eventi si terranno in più lingue: tedesco, inglese, spagnolo, francese e italiano.
"Product Planning innovaphone myApps" o "Comunicazione del futuro", "innovaphone myApps Cloud" o "Meet the innovaphone Experts": la gamma dei temi trattati nelle varie sessioni è vastissima, il nuovo format offre inoltre ai partner la possibilità di suggerire direttamente argomenti che ritengono particolarmente importanti.
"Mantenere vivo e fluido il contatto con i nostri partner internazionali è una delle nostre priorità. Rappresenta per noi l’opportunità di raccogliere impulsi preziosi per il nostro lavoro di sviluppo. Promuove lo sviluppo di nuove idee e lo scambio d’informazioni e dà nuovo impulso alla nostra strategia di distribuzione. Siamo impazienti di vedere come il nuovo formato virtuale sarà accolto. Il nostro client di collaborazione myApps svolgerà un ruolo principale in questo evento e guiderà i partecipanti attraverso il programma: streaming, live chat, conferenze, votazioni – dimostreremo dal vivo la versatilità dell’ambiente di collaborazione e comunicazione innovaphone myApps" afferma Dagmar Geer, CEO di innovaphone AG.

sabato 24 ottobre 2020

WhatsApp: col nuovo aggiornamento si potrà far tacere "per sempre" una chat di gruppo

(Ansa)

Grandi novità su WhatsApp: non ci saranno più notifiche dalle chat di gruppo che non ci interessano. E' stato, infatti, deciso di far tacere per sempre le chat sgradite, introducendo una nuova opzione per liberare gli utenti dai trilli inutili dello smartphone.

Al momento, se si vuole silenziare una chat, si può scegliere la durata tra tre opzioni: farla tacere per otto ore, per una settimana o per un anno. Nelle scorse ore, però, WhatsApp ha twittato un'immagine che mostra un cambiamento nella terza opzione: al posto di "un anno", c'è la voce "per sempre".
L'intervento diventa quindi a tempo indeterminato. L'utente, come accade già adesso, potrà però ripensarci, e in qualsiasi momento potrà riattivare le notifiche della chat silenziata.

venerdì 23 ottobre 2020

Bonus Internet: più risorse al Sud e fino ad un anno di connessione Internet casa gratuita

Dalla fine del mese di ottobre, gli operatori di telefonia potranno iniziare a proporre le prime offerte riservate alle famiglie che rientrano nei requisiti del nuovo Bonus Internet. La nuova agevolazione permette di accedere ad un voucher da utilizzare per coprire i costi di un nuovo abbonamento per la connessione Internet casa in grado di garantire una velocità massima di almeno 30 Mbps.

Il Bonus Internet per le famiglie italiane si articolerà in due fasi, denominante rispettivamente Fase 1 e Fase 2. Per ogni fase sono previsti requisiti specifici per l’accesso. Ogni fase, inoltre, prevede un importo massimo del voucher (500 Euro per la Fase 1 e 200 Euro per la Fase 2). Le famiglie che rientrano nella Fase 1 potranno utilizzare parte del voucher anche per ottenere un PC o un tablet.
Il voucher previsto dal Bonus Internet può essere utilizzato esclusivamente per attivare offerte specifiche proposte dagli operatori di telefonia che richiederanno l’accredito ad Infratel. Per chiarire tutti gli aspetti legati al funzionamento della nuova agevolazione, SOStariffe.it ha analizzato le caratteristiche del Bonus Internet, i requisiti per l’accesso e la suddivisione dei fondi.
La seconda parte dell’indagine include una simulazione legata all’utilizzo del Bonus PC con le attuali offerte Internet casa. Il voucher previsto dall’agevolazione, come evidenziato dai risultati, può coprire diversi mesi di abbonamento Internet. Il bonus relativo alla Fase 1 può garantire sino ad un anno di connessione gratuita.

I requisiti del Bonus Internet

L’accesso al Bonus Internet prevede alcuni requisiti ben precisi. Per quanto riguarda la Fase 1, l’accesso al voucher da 500 Euro è condizionato alla presenza di un ISEE inferiore a 20.000 Euro per il proprio nucleo familiare. Per la Fase 2, invece, la soglia per l’accesso al Bonus sale sino a 50.000 Euro.
Per poter ottenere l’agevolazione, inoltre, è necessario attivare un nuovo abbonamento Internet casa in grado di garantire una velocità in download di almeno 30 Mbps (banda minima garantita di 15 Mbps) e una velocità in upload di almeno 15 Mbps (banda minima garantita di 7,5 Mbps).
Le famiglie che hanno già una connessione di questo tipo potranno accedere al bonus esclusivamente attivando un nuovo abbonamento che prevede l’accesso ad Internet tramite fibra ottica con velocità di 1 Gbps in download.
Le famiglie che rientrano nella Fase 1 del Bonus Internet, contestualmente alla sottoscrizione di un nuovo abbonamento Internet, potranno acquistare un PC o un tablet direttamente dall’operatore utilizzando parte del voucher ottenuto.
Non tutti i modelli sono acquistabili con il voucher. PC e tablet devono rispettare precisi requisiti, stabiliti da Infratel, per poter essere inclusi nelle offerte. Il dispositivo ottenuto diventerà di proprietà dell’utente trascorsi 12 mesi dall’attivazione del contratto.

La suddivisione dei fondi: al Sud il maggior numero di aventi diritto

I dati diffusi da Infratel in merito alla suddivisione dei fondi per il Bonus Internet confermano che la maggior parte dei voucher verrà indirizzata verso le regioni del Sud Italia. Quasi il 20% delle risorse disponibili su base nazionale è riservata alla Sicilia, con quasi 80 mila famiglie beneficiarie, mentre 18.6% riguarda la Campania, con quasi 75 mila famiglie che potranno richiedere il bonus. Al terzo posto troviamo la Puglia con circa il 14%.
La Lombardia ed il Lazio, le due regioni più popolose del Paese, riceveranno, rispettivamente, il 4.13% ed il 2.64% dei fondi totali previsti per il Bonus PC. In alcune regioni italiane (Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Toscana), il Bonus PC sarà richiedibile da utenze ubicate solo in specifici comuni. L’elenco completo dei comuni verrà realizzato dopo specifiche convenzioni tra le singole regioni e Infratel.

Come si richiede il voucher

Il Bonus PC, sia per la Fase 1 che per la Fase 2, può essere richiesto esclusivamente tramite gli operatori di telefonia accreditati. È compito dei provider presentare offerte specifiche (abbonamento Internet + PC/Tablet per la Fase 1, solo abbonamento Internet per la Fase 2) che gli utenti potranno valutare per utilizzare il voucher.
La richiesta di utilizzare il voucher va presentata direttamente all’operatore di telefonia. Per l’accesso al bonus è necessario presentare l’apposito modulo di domanda, la certificazione ISEE, un proprio documento di identità e il codice fiscale. Se disponibile, alla richiesta va allegata una copia dell’abbonamento Internet già attivo.
L’importo del Bonus Internet (500 o 200 Euro) viene erogato come sconto da applicare al canone d’abbonamento ed al costo di attivazione della connessione Internet e al costo del PC/Tablet (per la sola Fase 1). Per quanto riguarda la Fase 1, il voucher da 500 Euro segue una precisa suddivisione.
Per l’abbonamento Internet (della durata di almeno un anno) è necessario utilizzare da un minimo di 200 Euro ad un massimo di 400 Euro. Per il PC/Tablet, invece, la somma da spendere deve essere compresa tra 100 e 300 Euro. La combinazione dei due importi può raggiungere un massimo di 500 Euro.

La simulazione di SOStariffe.it: il bonus può coprire il costo di un anno di abbonamento

Il Bonus Internet può coprire buona parte dei costi (canone + attivazione) del primo anno di un abbonamento Internet, almeno considerando le offerte Internet casa disponibili ad ottobre 2020. Andando ad analizzare le attuali tariffe Internet casa proposte dagli operatori di telefonia fissa, infatti, per il primo anno viene richiesto un importo medio di 386 Euro tra canone e attivazione.
Il voucher della Fase 1, che per la connessione può raggiungere un importo massimo di 400 Euro, può arrivare ad azzerare i costi del primo anno di un nuovo abbonamento Internet con velocità massima in download non inferiore a 30 Mbps. Con il voucher della Fase 2, invece, è possibile coprire poco più del 50% del costo medio del primo anno, azzerando il costo dei primi sei mesi della bolletta.
Gli utenti che non rientrano nei requisiti previsti dal Bonus Internet hanno la possibilità di ridurre al minimo il costo del proprio abbonamento Internet, massimizzando contestualmente la velocità di connessione, sfruttando una delle migliori tariffe presenti sul mercato di telefonia fissa. Per individuare le migliori offerte è possibile utilizzare lo strumento di comparazione di SOStariffe.it: https://www.sostariffe.it/internet-casa/.
Inoltre, grazie all’App SOStariffe.it, scaricabile gratuitamente dal Google Play Store e dall’Apple App Store, è possibile anche ricevere consigli di risparmio "su misura" dagli esperti del comparatore per mezzo della funzione "Scatta e risparmia". Basta fotografare la bolletta del proprio abbonamento Internet casa tramite l’applicazione. Un esperto di SOStariffe.it contatterà l’utente, gratuitamente e senza impegno, per proporre le migliori soluzioni sul mercato.

giovedì 22 ottobre 2020

Vivo: l'azienda punta al mercato europeo degli smartphone

(Ansa)
Novità in casa Vivo: si punta al mercato europeo degli smartphone. L'azienda cinese annuncia con un evento online l'approdo in sei mercati del Vecchio Continente - Italia, Francia, Germania, Spagna, Regno Unito e Polonia - in cui arriva portando sugli scaffali quattro telefoni tra cui un top di gamma con la prima fotocamera montata su supporto gimbal. 

Guardando ai prodotti, lo smartphone più performante è l'X51, un dispositivo 5G che si presenta con schermo Amoled da 6,56 pollici, lettore di impronte integrato e un forellino dove trova posto la fotocamera da selfie, con sensore Samsung da 32 mp che abilita il face unlock.
L'innovazione è però sul retro, con la quadrupla fotocamera posteriore il cui sensore principale - un Sony da 48 mp - è dotato di un sistema di camere gimbal (cardaniche) leader del settore. Questo sistema di stabilizzazione dell'immagine permette agli utenti - sottolinea l'azienda - di scattare foto e video chiari mentre sono in movimento, anche di notte. Le altre lenti sono una portrait camera da 13 mp, un ultra-grandangolare da 8 mp e un teleobiettivo da 8 mp con zoom ottico 5X e digitale 60x.
Tra le altre caratteristiche, lo smartphone monta il processore Qualcomm Snapdragon 765G, coadiuvato da 8 GB di Ram e 256 GB di memoria interna. La batteria è da da 4315 mAh con FlashCharge da 33 Watt. L'X51 è disponibile da oggi in esclusiva con Euronics nel colore Alpha Grey al prezzo di circa 800 euro.
Vivo ha lanciato anche la prima serie Y di smartphone per l'Europa: i modelli vivo Y70, Y20 e Y11. L'Y70 è un device di fascia media con schermo Amoled da da 6,44 pollici, tripla fotocamera posteriore (sensore principale da 48 mp più due sensori da 2 mp per Bokeh e Macro) e fotocamera frontale da 16 mp con face unlock. Il processore è il Qualcomm Snapdragon 665 con 8 GB di Ram e 128 GB di memoria interna; la batteria è da 4100 mAh a ricarica rapida. Nei colori Oxygen Blue e Gravity Black, ha un prezzo consigliato di 270 euro circa.
L'Y20 si presenta con display da 6,51 pollici, tripla fotocamera posteriore con lente principale da 13 mp e fotocamera frontale da 8 mp. Monta il processore Qualcomm Snapdragon 460, 4 GB di Ram e 128 GB di archiviazione. La batteria è da 5mila mAh. Nei colori Nebula Blue e Obsidian Black, ha un listino di circa 180 euro.
L'Y11 arriva sempre con un display da 6,51 pollici, doppia fotocamera posteriore con sensore principale da 13 mp e fotocamera da selfie da 8 mp. Il processore è il Qualcomm Snapdragon 460 con 3GB di Ram e 32 GB di archiviazione. Anche qui la batteria è da 5mila mAh ma il prezzo scende a circa 150 euro.
Accanto agli smartphone, Vivo ha infine mostrato gli auricolari true wireless Neo, con cancellazione del rumore, che arriveranno nelle prossime settimane a circa 130 euro. A breve sarà disponibile anche l'auricolare Wireless Sport, pensato per chi fa attività fisica, a un listino di circa 70 euro.

mercoledì 21 ottobre 2020

Covid-19: al via un sistema europeo per il tracciamento con le app di Italia, Irlanda e Germania

(Ansa)
Novità in Europa: al via un sistema europeo di tracciamento per il coronavirus, con le app di Italia, Irlanda e Germania. Ad annunciarlo la Commissione Ue su Twitter. 

"Per sfruttare il pieno potenziale delle app di tracciamento, abbiamo fissato un sistema europeo, in modo che le app nazionali interagiscano tra loro. Oggi il sistema diventa operativo con le app di Italia, Irlanda e Germania" ha dichiarato la presidente Ursula von der Leyen "La lotta al coronavirus è la nostra massima priorità. Le app di tracciamento aiutano ad abbattere la catena delle infezioni. Incoraggio le persone ad usarle. Tre Paesi si sono uniti oggi, presto anche altri, perché si possa essere avvisati dei rischi ovunque siamo".

martedì 20 ottobre 2020

Xiaomi: in arrivo un nuovo caricabatteria senza fili per smartphone da 80W

(Ansa)

Novità in casa Xiaomi: si va in avanti nei sistemi di ricarica senza fili degli smartphone e viene annunciato un nuovo caricabatteria da 80W in grado di portare lo smartphone da zero a 100 in meno di venti minuti.

Per quel che riguarda la tecnologia, si chiama Mi Wireless Charging da 80W ed è capace di ricaricare una batteria da 4.000 mAh al 10% in 1 minuto, al 50% in 8 minuti e al 100% in 19 minuti. A confronto, la tecnologia di ricarica wireless da 30W di Xiaomi introdotta nel 2019 consente di arrivare al 50% in circa 25 minuti e al 100% in 69 minuti.

lunedì 19 ottobre 2020

Il Social Media Manager: nuove professioni in espansione nel tempo post Covid-19

MILANO. Nel tempo post Covid-19 si prospettano nuovi scenari nel mondo del lavoro: disoccupazione in crescita, tantissime aziende in blocco e altrettante persone in cassa integrazione. Le soluzioni lavorative si proiettano verso lo smart working, con una crescita sostanziale dell’utilizzo del web e degli e-commerce. Il panorama del lavoro apre, quindi, sempre di più alle possibilità di business con la digitalizzazione.

Questa si rivela un’opportunità per tutte quelle aziende che vogliono massimizzare il business e assicurare la continuità lavorativa al personale.
Il business digitale è il futuro di molte aziende. In questo scenario incerto in cui lo smart working sarà per molto tempo la modalità preferenziale di lavoro, le aziende che non si sono ancora affacciate sul web dovranno farlo, spostando online buona parte del proprio business.
Il processo di digitalizzazione dell’azienda deve essere seguito da personale competente, così come quello di sponsorizzazione sul web.
È importante entrare nel mercato digitale senza improvvisazioni, mettendo in pratica una digital strategy ben studiata ed efficace.
Le potenzialità del web sono numerose grazie ai siti internet e ai social network, sfruttarle al meglio è la chiave del successo del business online, per questo motivo è necessario affidarsi a una figura professionale competente come quella del social media manager.
Grazie al lavoro del social media manager un’azienda può ottenere risultati online tangibili in poco tempo. L’azienda che vuole essere presente online deve aprire sito aziendale e account ufficiali sui social media, la figura del social media manager mette in atto tutte quelle attività necessarie a raggiungere dei risultati prefissati.
Risultati che possono essere l’aumento di contatti e di potenziali clienti, o anche l’aumento della vendita di un determinato prodotto o servizio.
Il professionista studia e realizza contenuti dopo aver studiato il target di riferimento dell’azienda a cui vendere prodotti o servizi, e mette in pratica una strategia mirata multicanale.
In questo tempo di crescita delle nuove tecnologie molti giovani sono proiettati alle professioni digitali.
"La professione di social media manager è una delle più ambite dai giovani, soprattutto in questo momento storico in cui l’emergenza Covid-19 sta costringendo le aziende e i professionisti a spostare il proprio business sul web" dice Alessandro Riggio, un giovane calabrese che grazie alla sua determinazione, voglia di mettersi in gioco e capacità di reinventarsi è riuscito a diventare uno dei social manager più famosi e ricercati.
All’età di 18 anni Alessandro ha iniziato a studiare cinema a Roma con l’obiettivo di diventare regista, poi all’Actor Studio in America, lavora prima come stagista e poi diventa casting director affiancando professionisti di varie produzioni e agenzie.
Poco più che ventenne si trasferisce a Montecarlo e inizia a frequentare ambienti esclusivi e a lavorare con persone famose, ricche e potenti. Durante questo periodo continua a studiare e a sfruttare tutte le opportunità che gli si presentano, in particolare, si concentrare su Instagram e sul mondo dei social.
Inizia una fase di incertezza in cui le scelte personali influenzano quelle lavorative, abbandona tutto ciò che aveva costruito per recarsi in Brasile insieme alla fidanzata ma, dopo un periodo di insoddisfazione, fa ritorno in Europa.
A questo punto deve reinventarsi e vede nel mondo dei social il suo punto di svolta professionale, così, grazie al suo talento e alla sua determinazione riesce a risollevarsi a diventare un social media manager importante e ricercato da personaggi del mondo dello spettacolo, dello sport e dell’imprenditoria.
Alessandro Riggio oggi vanta centinaia di account di personaggi famosi come Douglas Costa, Luca Toni, la modella Manzanal, la celebrità televisiva Rita Rusic, l’imprenditore Massimo Tortorella e Gianluca Vacchi.
Inoltre, parla cinque lingue, si sposta in ogni parte del pianeta, ha uno staff di circa quindici persone che lo affianca nella sua attività di cura dell’immagine pubblica di innumerevoli celebrità, sempre con discrezione, professionalità: di queste persone conosce vita, morte e miracoli e la riservatezza è un must.
La sua ambizione è far crescere e mantenere la popolarità attraverso strategie create ad hoc per ogni singolo personaggio: per fare bene questo lavoro ci vogliono talento, studio sensibilità e tanto intuito, tutte doti che Alessandro ha dimostrato di avere a pieno titolo.
La sua storia personale e professionale è l’esempio di come i giovani abbiano la capacità di tentare, rischiare e riprovare, qualità indispensabili per riuscire a trovare sbocchi lavorativi in questo periodo post Covid-19.

domenica 18 ottobre 2020

Google Maps: in arrivo le info che permette di stimare l'affollamento di negozi e luoghi pubblici

Grandi novità su Google Maps: in tempi di coronavirus, la mappa di Google migliora e amplia il sistema che permette di stimare quanto affollati siano negozi e luoghi pubblici, in modo da poter evitare gli orari di punta al supermercato o scegliere il parco meno frequentato. L'annuncio è arrivato nel corso dell'evento online "Search On 2020", in cui la società californiana ha presentato alcune novità legate alla Ricerca Google.

Google riesce a stimare l'affollamento utilizzando i dati - anonimi - sulla posizione degli utenti che hanno acconsentito all'uso nelle impostazioni del proprio account. Queste informazioni sui giorni e le ore di maggiore e minore affollamento sono fornite dal 2016 ma adesso, spiega Big G, con la pandemia il loro utilizzo è aumentato, con un +50% tra marzo e maggio. Per questa ragione "abbiamo ampliato le informazioni sull'affollamento in tempo reale a milioni di luoghi in tutto il mondo e siamo sulla buona strada per aumentare la copertura globale di cinque volte rispetto a giugno 2020, sottolinea Google. L'ampliamento include più aree all'aperto come spiagge e parchi, e attività essenziali come alimentari, distributori di benzina e farmacie.
Per ottenere le informazioni sugli orari con il maggior numero di visite, inoltre, non sarà più necessario cercare il luogo specifico.

sabato 17 ottobre 2020

OnePlus: svelato ufficialmente lo smartphone 8T

(Ansa)

Novità nel campo della telefonia mobile: OnePlus ha svelato ufficialmente lo smartphone 8T, un dispositivo dotato di connettività 5G che, per qualità, prestazioni e fascia di prezzo gareggia in un mercato della telefonia mobile in via di trasformazione. 

Punto forte del modello è la potenza sotto la scocca ma non solo: il display Fluid Amoled da 6,5 pollici a 120 Hz è il primo a ottenere una valutazione A+ da parte di DisplayMate, che analizza appunto la qualità dei pannelli degli smartphone di ultima generazione. Equipaggiato con il processore Qualcomm Snapdragon 865 5G e con un modem Snapdragon X55 5G, promette connettività multi-gigabit, prestazioni senza tentennamenti e qualità fotografica oltre la media, basata su una configurazione posteriore con quattro sensori (il più grande è da 48 MP), stabilizzazione ottica dell'immagine, e modalità notturna automatica. Il tutto, con il beneficio di un'elaborazione da parte dell'Intelligenza Artificiale che ottimizza gli scatti, soprattutto in condizioni di scarsa luminosità.
Grazie a un sistema che prevede l'impiego di due batterie da 30 Watt ognuna, il telefono sfrutta la tecnologia Warp Charge 65W per raggiungere una ricarica completa in meno di 40 minuti.
Altre caratteristiche includono: doppi altoparlanti stereo con supporto Dolby Atmos, la presenza del Wi-Fi 6, feedback tattile migliorato Haptic Vibration 2.0, supporto per USB 3.1, Bluetooth 5.1, NFC, slot per due schede SIM e uno scanner di impronte digitali sotto lo schermo.
OnePlus 8T 5G non è solo l'unico dispositivo della casa dotato dell'ultima versione di OxygenOS 11 ma anche il primo a livello globale, non prodotto da Google, con a bordo Android 11.
In vendita dal 20 ottobre, OnePlus 8T 5G sarà disponibile nella versione; 8 GB + 128 GB nei colori Aquamarine Green e Lunar Silver, al prezzo di 599 euro. La declinazione con 12 GB + 256 GB, solo in Aquamarine Green, ha invece un costo di 699 euro.

venerdì 16 ottobre 2020

Snapchat: lanciata la Lente Studio 3.2 per il nuovo iPhone12 Pro

(Ansa)
Novità per il social network Snapchat: è stato lanciato uno strumento che consente agli sviluppatori e agli appassionati di realtà aumentata di creare Lenti basate sulla tecnologia LiDAR per il nuovo iPhone 12 Pro. Si chiama Lente Studio 3.2.

La tecnologia LiDAR di ultima generazione presente su iPhone 12 Pro e iPhone 12 Pro Max può mappare una scena e posizionarvi oggetti virtuali. Permette anche di vedere nel buio e fa migliorare la messa a fuoco in condizioni di scarsa illuminazione.
La Lente Studio 3.2 consente alla fotocamera di Snapchat di elaborare un rilevamento metrico della scena inquadrata, individuando la geometria e la natura di superfici e oggetti. Questo nuovo livello di comprensione della scena consente alle Lenti di interagire realisticamente con il mondo circostante.
Sfruttando la potenza di A14 Bionic e ARKit di Apple, è possibile riprodurre in tempo reale migliaia di oggetti AR, creando ambienti immersivi, pronti per essere esplorati dell'intera community di Snapchat.
"L'introduzione dello scanner LiDAR sui modelli di iPhone 12 Pro consente di raggiungere livelli di creatività per la realtà aumentata finora inediti" ha dichiarato Eitan Pilipski, Camera Platform SVP di Snapchat "Siamo entusiasti di collaborare con Apple per mettere a disposizione della nostra community di sviluppatori di Lenti questa sofisticata tecnologia".

giovedì 15 ottobre 2020

Tariffe telefonia mobile 2020: aumentano i Giga, diminuisce il costo

Le tariffe per la telefonia mobile si contraddistinguono da sempre per la loro estrema flessibilità e per la loro capacità di sapersi adattare repentinamente a quelle che sono le esigenze dei consumatori. Lo hanno fatto anche nel 2020, anno nel quale le promozioni mobile sono state influenzate anche dal periodo di lockdown.

I mesi di quarantena si sono tradotti, nella pratica, in un maggiore bisogno di connettività da parte degli utenti, legato sia ad esigenze lavorative e di studio, sia al bisogno di socialità nato dalla mancanza di contatto. I social sono diventati il canale per eccellenza per mantenere i contatti con amici e parenti, con un incremento delle connessioni da mobile.
Alla luce dello scenario appena descritto, analizzando il settore delle offerte mobile è stata registrata una riduzione del costo mensile e un simultaneo incremento nel numero di Giga inclusi, emerso proprio dal confronto tra il 2019 e il 2020. SOStariffe.it ha delineato il quadro generale delle tariffe per la telefonia mobile, mettendo in evidenza tutti i cambiamenti verificatisi nel corso dell’ultimo anno.

L’aumento dei Giga mensili tra il 2019 e il 2020 per le tariffe MVNO + MNO

La prima fase dello studio di SOStariffe.it si è concentrata sull’evoluzione delle offerte per la telefonia mobile MVNO e MNO: 365 giorni sono un lasso di tempo abbastanza ampio affinché le tariffe possano subire tante piccole rivoluzioni mensili, che tengono conto di come varia il rapporto dei consumatori con il proprio smartphone a seconda delle esigenze pratiche.
Sono state prese in considerazione, dunque, le tariffe ricaricabili sia degli operatori MNO (Mobile Network Operator) sia degli MVNO (Mobile Virtual Network Operator) che includono chiamate, traffico dati e messaggi gratuiti. Sono state conteggiate anche le principali tariffe di tipo win back.
Dalla comparazione tra 2019 e 2020 si evidenzia un aumento consistente del numero di Giga mensili inclusi in media per singola promozione, che è stato pari al 34,1%: i Giga sono infatti passati dai 38,46 dello scorso anno ai 51,58 attuali.
In concomitanza al crescere dei Giga si è verificata una riduzione del prezzo delle promozioni, che si è abbassato da 11,68 euro a 10,88 euro, con una variazione in negativo del 6,8%. I minuti gratuiti inclusi sono cresciuti del 4,6%, passando da 2.406 e 2.515, mentre gli SMS gratuiti sono stati ridotti del 14,8%, arrivando a un numero medio di 1.651, mentre lo scorso anno erano pari a 1.937.

Come sono cambiate le sole tariffe MNO: l’aumento dei prezzi

La seconda parte dell’analisi realizzata ha preso in esame le sole offerte degli operatori tradizionali con il focus sulle tariffe dei provider MNO, ovvero quelli dotati della propria infrastruttura di rete, che propongono tariffe di tipo all inclusive, con un bundle di minuti, SMS e Giga inclusi nel costo fisso mensile.
La comparazione di queste tariffe ha permesso di individuare una situazione abbastanza diversa rispetto alla situazione generale del mercato: nello specifico, è stato registrato, per i soli operatori MNO, un aumento del costo delle promozioni dell’8,9%.
Se nel 2019 una tariffa per la telefonia mobile con un operatore MNO costava in media 13,71 euro, a ottobre del 2020 il prezzo medio è di 14,93 euro. Il lieve incremento del costo delle offerte è stato accompagnato da un aumento più consistente del numero di Giga, che è stato pari al 44,8%.
A conti fatti, a un prezzo maggiore corrisponde un servizio migliorativo: da 46,96 Giga si è infatti passati in un solo anno a un totale di 68 Giga al mese. Variazioni differenti anche per quel che riguarda il numero di minuti e SMS gratuiti inclusi.
Le chiamate hanno infatti subito una riduzione dell’1,3%, perché se nel 2019 erano 2.865, nel 2020 sono diventate 2.827. Gli SMS, invece, sono stati caratterizzati da un aumento del 2%, in quanto nel 2019 ne erano previsti 1.758, mentre nel 2020 1.794.

Offerte con più Giga a un prezzo più basso: come si trovano

I dati dello studio appena riportato hanno confermato la dinamicità e l’adattabilità alle esigenze di mercato delle tariffe di telefonia mobile, che da sempre ne costituiscono i tratti più peculiari. La riprova è rappresentata dal fatto che una tariffa attivata nel 2019 potrebbe risultare cara oggi rispetto ai prezzi delle promozioni attuali e ai servizi che includono.
Per questo motivo valutare il passaggio a un altro operatore, attraverso la scelta di una promozione con più Giga è un ottimo investimento sia per risparmiare sia per assecondare le proprie necessità. Il modo migliore per fare la scelta giusta è rappresentato dall’utilizzo di un comparatore di offerte per la telefonia mobile.
Il comparatore online di SOStariffe.it https://www.sostariffe.it/tariffe-cellulari/ che può essere utilizzato anche in versione mobile grazie all'applicazione scaricabile gratis da iOS e Android store, è la soluzione perfetta per trovare l’offerta con un numero maggiore di Giga a un prezzo più conveniente e risparmiare così fino al 6,8% rispetto al 2019.

mercoledì 14 ottobre 2020

Apple: in arrivo il nuovo iPhone 12

(Ansa)
Novità in casa Apple: il nuovo iPhone 12 sarà svelato in questi giorni e sarà compatibile con le nuove reti cellulari. E non è l'unica indiscrezione sullo smartphone, di cui si sanno già parecchie cose. A cominciare dal fatto che saranno quattro, avranno un nuovo design - sullo stile dei vecchi iPhone 4 e 5 - e monteranno chip e fotocamere più potenti.

A differenza degli ultimi tre anni, l'iPhone 12 dovrebbe arrivare non in tre ma in quattro varianti, ognuna con dimensioni e caratteristiche proprie ma con o stesso chip: l'A14 Bionic visto sull'ultimo iPad Air, che farà da sostegno a intelligenza artificiale e realtà aumentata.
Il telefono più grande, performante e costoso sarà l'iPhone 12 Pro Max con schermo da 6,7 pollici, più dei 6,5 del pari modello di iPhone 11. Secondo i rumors avrà una tripla fotocamera posteriore che offrirà uno zoom ottico 5X e digitale 30X, più un sensore Lidar. Tre fotocamere, ma con zoom ottico 4X, per l'iPhone 12 Pro da 6,1 pollici. Entrambi monteranno un display Oled chiamato 'Super Retina XDR'', e saranno disponibili in quattro colori (oro, argento, blu, grafite) e in tre tagli di memoria (128, 256 e 512 GB) con 6 GB di Ram.
Uno schermo da 6,1 pollici, ma di tipo "Super Retina", equipaggerà anche l'iPhone 12, su cui è attesa una doppia fotocamera posteriore. L'ultimo modello è l'iPhone 12 Mini, anch'esso con due fotocamere sul retro e un display piccolo, da 5,4 pollici, maggiore comunque dei 4,7 pollici dell'iPhone economico, l'SE attualmente in commercio. Per entrambi ci si aspettano cinque colorazioni (nero, bianco, rosso, verde e blu), Ram da 4 GB e e tre tagli di memoria (64, 128 e 256 GB).
Le ultime notizie arrivano anche sui listini: i prezzi di partenza saranno di 699 dollari per l'Phone 12 Mini, 799 dollari per l'iPhone 12, 999 dollari per l'iPhone 12 Pro e 1.099 dollari per l'iPhone 12 Pro Max.

martedì 13 ottobre 2020

Ocse: "Web tax internazionale: potrebbero aumentare le tasse sui servizi digitali e le controversie commerciali e fiscali"

(Ansa)
"Lanciamo un nuovo avvertimento sui rischi legati all'assenza di un accordo su una web tax internazionale. L'assenza di una soluzione basata su un consenso potrebbe portare ad un moltiplicarsi delle tasse sui servizi digitali e un aumento della frequenza delle controversie commerciali e fiscali" ha dichiarato il segretario generale dell'Ocse, Miguel Angel Gurria. 

"Nel peggiore scenario una guerra commerciale mondiale suscitata dall'adozione di tasse unilaterali sui servizi digitali, potrebbe tagliare il Pil mondiale di oltre l'1% annuo. E' chiaro che nuove regole sono necessarie con urgenza per garantire l'equità e la giustizia dei nostri sistemi fiscali e adattare l'architettura fiscale internazionale dinanzi all'emergere di nuovi modelli di business e alla trasformazione di quelli più vecchi. In assenza di soluzione mondiale fondata sul consenso, il rischio di nuove misure unilaterali e non coordinate è reale e aumenta di giorno in giorno" ha dichiarato ancora Miguel Angel Gurria.

lunedì 12 ottobre 2020

Smartphone: ecco dove e come gli italiani rompono il telefono in vacanza

ROMA. Anche quest’anno è stata stilata la classifica, su base regionale e nazionale, sui come gli italiani hanno rotto i loro smartphone durante le vacanze estive 2020,

Lo studio è stato elaborato dal WeFix Lab, in base ai dati delle riparazioni elaborate dal Dipartimento Statistico di iFix-iPhone.com, il booking che seleziona i migliori centri assistenza smartphone, che appunto si occupano di riparare gli smartphone danneggiati. 
Al primo posto tra le regioni in cui si sono rotti più smartphone durante le vacanze c’è la Liguria che fa un balzo in avanti di ben 8 posizioni rispetto all’anno precedente, seguita rispettivamente da Sardegna, Calabria e Sicilia che hanno registrato un vero e proprio boom di presenze e turisti "disattenti". I numeri di richiesta assistenza in queste regioni sono stati elevatissimi, con una leggera frenata da metà agosto a causa dell’espandersi dei contagi da Covid-19 in alcune località.
Un dato che va sicuramente messo in evidenza è il forte calo di richiesta di assistenza da parte dei turisti stranieri nel nostro Paese e quello di connazionali rientrati invece da altre Nazioni: pare infatti che il 50% dei vacanzieri sia rimasto nella propria zona optando perlopiù le zone di mare (70%) e solo il 10% la montagna.
I pochissimi che hanno scelto le mete estere che hanno richiesto assistenza non sono andati troppo lontano: al primo posto infatti troviamo la Svizzera seguita Francia, Malta, Grecia, Croazia e Spagna anche loro in calo dopo la seconda metà di agosto.
La spiaggia e i laghi si riconfermano in testa alla classifica come luoghi più pericolosi per gli smartphone con il classico "tuffo in acqua" che, sorprendentemente, quest’anno non è stato del tutto accidentale; infatti molti utenti hanno affermato di aver volontariamente immerso il proprio smartphone in acqua per le foto complice probabilmente il "marketing ingannevole" che fa apparire i dispositivi impermeabili piuttosto che semplicemente resistenti agli schizzi.
Al secondo posto invece troviamo le discoteche e i locali notturni in generale, presi d’assalto specie dai più giovani che in questa estate 2020 si sono rivelati anche i più disattenti, specie nella fascia di età 25 – 34 anni con il 32.97% di smartphone danneggiati e quelli dai 18 – 24 con il 31.06%. La causa è forse da ricercare nei lunghi mesi di lockdown che li ha costretti a casa e la conseguente (e giustificata) voglia di fare "baldoria". Molto più attenti invece gli over 65 che hanno registrato solo il 2.94%.
Gli uomini anche per quest’anno sono stati i peggiori nel maneggiare il proprio dispositivo con una richiesta del 54.79% contro il 45.21% delle donne, in lieve risalita.
Non vi sono invece variazioni in classifica per quanto riguarda i danni più frequenti come la caduta accidentale (44.16%) e l’utilizzo imprudente del dispositivo (19.27%) al secondo posto.
Alcune "chicche" riguardano proprio la causa di rottura: molti dei danni da acqua pervenuti sono stati causati da frequenti lavaggi sotto l’acqua corrente o effettuati con liquidi quali alcol o solventi allo scopo di disinfettare lo smartphone.
Alto anche il numero delle cadute accidentali da selfie, dato che gli utenti hanno preferito avventurarsi in autoscatti "estremi", invece che dare in mano a degli sconosciuti lo smartphone.
Queste curiosità la dicono lunga su quanto anche la pandemia ha inciso sulle vacanze degli italiani e sulla dose di imprudenza utilizzata sull’utilizzo dello smartphone, che purtroppo si è rivelata spesso fatale.

domenica 11 ottobre 2020

Rincari di ottobre – dicembre su luce e gas: con il mercato libero risparmi fino a 230 euro

Le tariffe di elettricità e gas tornano a salire. I prezzi, secondo quanto annunciato dall'Authority di settore, l'Arera, nel trimestre ottobre-dicembre subiranno un’impennata, fino a raggiungere livelli pre-lockdown. Dopo il calo dei prezzi dei mesi scorsi, le tariffe per i nuclei familiari in regime di maggior tutela aumenteranno del 15,6% per la luce e dell'11,4% per il gas. L'ultimo aggiornamento trimestrale Arera, rappresenta dunque una stangata. Tuttavia, è ancora possibile risparmiare passando al mercato libero.

Il report SOStariffe.it ha calcolato il margine di risparmio per tre profili di consumo: un single, una coppia e, infine, una famiglia composta da quattro individui.

Vita da single: in un anno risparmi medi per 141 euro

I dati sono stati ricavati da SOStariffe.it avvalendosi del proprio comparatore offerte luce e gas. I costi e gli importi sono stati simulati sulla base della promozione più economica proposta sul mercato ad ottobre del 2020, in base a ciascun profilo di consumo. Poniamo, ad esempio, il caso di un single residente a Milano, con un fabbisogno elettrico di 1400 kWh e di gas di 500 Smc. Volendo passare al mercato libero può optare per una tariffa della luce a prezzo fisso. In questo caso spenderà in media per un’offerta monoraria circa 188 euro, che diventeranno 254 euro per una bioraria. In caso invece preferisca una tariffa a prezzo variabile, la somma che spenderà oscillerà tra i 300 e i 307 euro, a seconda che opti per la monoraria o la bioraria. Con una media annuale di circa 262 euro.
Per le bollette del gas invece, passando al mercato libero, lo stesso single spenderà 281 euro per un'offerta a prezzo fisso e 328 euro per una a prezzo variabile. Quindi in media se la caverà con 304 euro ogni 12 mesi. Volendo tirare le somme, alla fine dell'anno il passaggio al mercato libero, sia per la luce che per il gas, in media, gli consentirà di risparmiare una cifra pari a 141 euro.

Coppie: in media 199 euro messi da parte in 12 mesi, tra luce e gas

Il passaggio al mercato libero si rivela ancora più vantaggioso per le coppie. L'Osservatorio SOStariffe.it ha ipotizzato il caso di una coppia che abiti a Milano, con un fabbisogno annuale medio di 2400 kWh di luce e 800 Smc di gas. Allo stato attuale per la luce la migliore offerta a prezzo fisso ha un costo medio che si aggira, per la tariffa monoraria, sui 332 euro ogni anno, che diventano 390 se invece si predilige un'offerta con fascia bioraria. I prezzi salgono se invece si considerano le offerte a prezzo variabile, oscillando tra i 456 euro per le offerte monorarie e i 450 per quelle biorarie. Per il gas invece, le coppie in media spenderanno 372 euro annui per la migliore tariffa a prezzo fisso del momento e 509 per l'offerta più conveniente a prezzo variabile. A conti fatti, il risparmio annuo sulle bollette luce e gas, con il passaggio al mercato libero per le coppie si attesta sui 199 euro.

Famiglie sul podio della convenienza: 230 euro in meno ogni anno

Sono i nuclei familiari a ottenere i maggiori risparmi in caso di passaggio al mercato libero. Il report SOStariffe.it, in particolare, fa riferimento a una famiglia di 4 persone, sempre residente a Milano, con un fabbisogno annuo di 3400 kWh di luce e 1400 Smc di gas. Per quanto riguarda le fatture della luce, in un anno, scegliendo il prezzo fisso, le famiglie spenderanno 505 euro in caso di offerta monoraria e 530 per una bioraria. I costi, come al solito, lievitano se si opta per una tariffa a prezzo variabile. In questo caso le offerte monorarie più convenienti comportano una spesa di 640 euro e quelle biorarie di 614 euro. Prezzi ben più elevati, invece, per il gas. In questo caso i nuclei dovranno sborsare in media 757 euro per una tariffa a prezzo fisso e 838 euro per una a prezzo variabile. Il risparmio medio annuo sul totale delle bollette è in questo caso piuttosto elevato: ben 230 euro ogni 12 mesi.

Alcuni consigli di risparmio: usare il comparatore e controllare i dati in fattura

Come fare a individuare l'offerta giusta nel mercato libero? La prima regola, e anche la più importante, e quella di utilizzare un comparatore, come il tool semplice e intuitivo messo a disposizione da SOStariffe.it, grazie al quale sono stati rilevati i dati di questa indagine: https://www.sostariffe.it/energia-elettrica-gas/. Lo strumento, accessibile anche in mobilità grazie all’applicazione SOStariffe.it per dispositivi mobili https://www.sostariffe.it/app/ , consente di visualizzare in una schermata sinottica tutte le promozioni e le offerte più convenienti del momento. Il comparatore ci restituisce anche informazioni precise sul risparmio ottenibile rispetto al mercato tutelato.
Altra regola d'oro per il risparmio è verificare tutti i costi in bolletta, per non avere sorprese dopo la sottoscrizione di un nuovo contratto. Cosa significa? La bolletta della luce e quella del gas sono composte di varie voci. Alcune sono identiche per tutti i fornitori, in quanto stabilite dall'Autorità di settore. Il costo cui prestare maggiore attenzione è, per la luce, quello relativo al prezzo energia e, per il gas, la spesa materia prima gas. Nel mercato tutelato è l'Arera infatti a fissare e aggiornare ogni tre mesi questo costo. Mentre nel mercato libero è il fornitore che lo sceglie e lo modifica. Perciò conviene attivare tariffe con prezzo che resti bloccato quanto più a lungo possibile.

Come cambiare fornitore nel modo più intelligente

Individuiamo a questo punto le promozioni riservate a chi è in cerca di nuovo gestore. Fornendo i dati presenti in bollette al nuovo gestore, potremmo procedere al cambio di fornitura nel giro di un mese. Altro espediente utile a risparmiare è scegliere le offerte dual fuel, ovvero le promozioni che comprendono una doppia fornitura energetica (luce e gas). Le comodità di queste soluzioni consistono nella ricezione di una sola bolletta per entrambe le forniture e nella presenza di sconti extra per l'attivazione congiunta. Oltre al vantaggio di rivolgersi a un solo interlocutore. Infine, è sempre buona norma leggere le opinioni degli altri clienti in merito ad un determinato fornitore. Tali opinioni sono disponibili, oltre che sui siti dei medesimi gestori, su portali specializzati. Anche SOStariffe.it ha creato, sul proprio sito, uno spazio con le opinioni degli utenti. Una sorta di "passaparola" che ci aiuta a scoprire la reputazione digitale del nostro futuro fornitore.

sabato 10 ottobre 2020

Microsoft. Candiani: "Il digitale è al centro del rilancio: c'è grande consenso"

(Ansa)
"Indubbiamente oggi c'è una grandissima opportunità perché il digitale è al centro del rilancio, è una priorità accertata, quindi c'è grande consenso" ha dichiarato il ceo di Microsoft Italia Silvia Candiani, intervenendo alla tavola rotonda 'Direzione Italia: un piano per il digitale' nel corso dell'EY Capri Digital Summit 2020 'Reinventerai il futuro o sarà il futuro a reinventarti?'.

"Abbiamo visto tutti su nostra pelle quando sia importante e adesso bisogna mettere le mani su come costruire la competitività delle aziende dell'amministrazione pubblica grazie al digitale. Indico tre linee guida, a partire dall'aiuto alle aziende private per accelerare gli investimenti: su questo, posso affermare che meccanismi come il 4.0 funzionano e possono essere ancor più messi a punto, però è un meccanismo sano perché spinge le aziende a investire". 
"Oggi ci stiamo concentrando molto sul contare i km di fibra, ma ci sarebbe molto e tanto da fare su a che cosa serviranno. Una grande spinta alla rivoluzione digitale deve arrivare dal mondo degli studi, dell'istruzione e della riconversione dell'occupazione. L'evoluzione deve essere accompagnata anche da un piano di formazione preciso e specifico, che non può prescindere dall'istruzione e formazione dell'attuale forza lavoro" ha dichiarato invece il ceo di Fastweb Alberto Calcagno, intervenendo alla stessa tavola rotonda.